La Consulta per la Disabilità del Comune di Caivano ha inviato una richiesta formale di chiarimenti alla Responsabile del VII Settore, Dott.ssa Anna Damiano, e all’Assessore alle Politiche Sociali, Dott. Giuseppe Precchia, in merito all’Avviso pubblico per il servizio di trasporto scolastico degli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2026/2027.
La richiesta fa seguito al verbale della Consulta dello scorso 2 luglio 2026, nel quale era stata segnalata l’insufficienza di un solo pulmino rispetto al numero degli studenti da trasportare e ne era stato chiesto il potenziamento.
Nel documento inviato agli organi comunali, la Consulta sollecita precise risposte in merito a diversi aspetti del bando:
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Criteri ISEE: Viene chiesto di specificare l’atto amministrativo, regolamentare o presupposto che ha introdotto o disciplinato il criterio dell’ISEE per la formulazione della graduatoria dell’a.s. 2026/2027 (in cui a parità di punteggio sulla gravità dell’handicap si dà priorità all’ISEE più basso), precisando se si tratti di una novità o se fosse già previsto negli anni precedenti.
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Alunni normodotati di Casolla: Vengono richiesti i criteri di accesso, le regole sulla graduatoria, la disciplina ISEE e il relativo atto presupposto per gli alunni normodotati residenti nella frazione di Casolla compresi nell’Avviso, chiarendo se la regolamentazione sia variata rispetto all’anno scolastico 2025/2026.
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Capacità del servizio ed ed eventuali esclusioni: La Consulta chiede quanti mezzi e posti siano effettivamente disponibili per gli alunni con disabilità nell’a.s. 2026/2027, quali misure di potenziamento siano state programmate e se un alunno con disabilità in possesso dei requisiti possa essere escluso dal servizio esclusivamente per mancanza di posti o risorse economiche. In tal caso, si richiede l’indicazione della specifica disposizione normativa o amministrativa alla base dell’eventuale esclusione.
La Consulta sottolinea l’opportunità di affrontare i limiti organizzativi o finanziari mediante una programmazione adeguata e il potenziamento delle risorse, richiamando le garanzie previste dalla normativa statale per il trasporto e la frequenza scolastica degli alunni con disabilità, pur specificando di non voler anticipare valutazioni di illegittimità prima di aver visionato gli atti e le motivazioni dell’Amministrazione.
Il documento si conclude con la richiesta di un riscontro scritto, presentata nell’ottica della collaborazione istituzionale per garantire trasparenza, parità di trattamento e tutela del diritto alla frequenza scolastica.





