Ospedale Cardarelli: televisita e presa in carico globale per oltre 1.500 pazienti con sclerosi multipla e malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale

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Televisita e presa in carico globale per migliorare la qualità della vita degli oltre 1.500 pazienti con sclerosi multipla e malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale. E’ il servizio che offre l’ospedale napoletano “Antonio Cardarelli”.

Aumenta la mobilità attiva, il 10 per cento circa degli assistiti arriva da fuori regione per prima diagnosi e second opinion. L’obiettivo è consentire ai pazienti che soffrono di malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale, tra cui la sclerosi multipla, di svolgere le normali attività lavorative, familiari e di svago nel modo più naturale possibile, anche attraverso una presa in carico che prevede l’utilizzo di strumenti tecnologici di ultima generazione per televisite e consulti da remoto.

E’ questa  la mission del Centro di Neuroimmunologia e Sclerosi Multipla del Cardarelli, che accoglie oltre 1500 pazienti, circa il 10 per cento proveniente da fuori regione e per una second opinion (un secondo parere previsto per i pazienti che presentano casi più complessi e che richiedono una valutazione aggiuntiva su diagnosi o terapie già ricevute da parte di altre strutture). Al Cardarelli la televisita è prevista già ad un mese dalla diagnosi, un momento in cui il quadro clinico è rimasto sostanzialmente immutato e però si avverte forte l’esigenza da parte del paziente di porre delle domande agli specialisti.  Il Centro di Neuroimmunologia, che afferisce all’Unità operativa complessa di Neurologia diretta da Vincenzo Andreone, fa il punto con gli assistiti in collegamento da casa, a volte anche alla presenza dei familiari.

“Abbiamo notato – dice la responsabile del reparto, la neurologa Giorgia Teresa Maniscalco – che la persona in questa prima fase delle cure trae benefici dall’essere seguita in un contesto rassicurante come quello di casa propria, dimostrando in seguito un’aderenza migliore alla terapia. E’ un modo anche per stabilire un rapporto di fiducia ed evitare di affollare gli spazi dell’ospedale per valutazioni che possono essere fatte con successo a distanza. E’ una presa in carico globale, utile non soltanto dal punto di vista strettamente clinico ma anche emotivo”.

Le domande che vengono rivolte all’équipe del Cardarelli riguardano lo stile di vita da assumere dopo essere venuti a conoscenza della diagnosi, dubbi e perplessità a cui gli specialisti rispondono in maniera chiara e trasparente, con l’obiettivo di infondere serenità e fiducia nei pazienti.

“Spesso si tratta di osservazioni sulla documentazione che è stata data loro e che hanno avuto modo di esaminare – aggiunge la dottoressa Maniscalco – ma abbiamo anche pazienti più gravi che necessitano della televisita perché allettati e impossibilitati a raggiungere la sede ospedaliera. C’è poi un’altra casistica che riguarda le persone spesso fuori Paese per lavoro o per turismo e che non devono rinunciare a trasferte per un controllo che può essere fatto tranquillamente da remoto”.

Degli oltre 1.500 pazienti che attualmente afferiscono al Centro, il 70 per cento presenta diagnosi di sclerosi multipla, mentre la restante parte è affetta da malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale. Nell’ultimo anno ad un incremento di casi con sclerosi multipla ad alta complessità per patologia concomitante si è associata una tendenza che denota un aumento dei casi del secondo cluster di pazienti. Su tutti un’incidenza rilevante delle encefaliti autoimmuni, seguite da mieliti, Neuro-Behçet, Norb (Neurite Ottica Retrobulbare), NeuroLes, Mogad (malattia da Anticorpi Mog), connettiviti, vasculiti. Si tratta di diagnosi complesse, ognuna delle quali si fonda su consulenze multidisciplinari ed un approccio olistico alla cura in grado di integrare la visione immunologica, la terapia farmacologica mirata, consulenze chirurgiche appropriate ed anche analisi del sangue particolari e con metodologie affinate negli anni.

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo, mentre nel settembre 2023 gli è stato assegnato il Premio di riconoscimento alla carriera della XXIV edizione "The Grand Award to Excellence", per la sezione giornalismo. Nel settembre 2024 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale al “Gran Merito Giornalistico”, nell’ambito della XXV Edizione del Premio Internazionale “The Grand Award to Excellence”.