L’attesa è finita. Andrà in onda Su Canale 5, domenica 27 settembre 2026 (inizio ore 21,20), la storia del primo santo dell’era digitale: San Carlo Acutis.
Il film “Il mio nome è Carlo” sarà interpretato, tra gli altri, da Samuele Carrino e Lucia Mascino (nella foto di coeprtina, da sinistra), con la regìa di Giacomo Campiotti.
Dunque, a 20 anni dalla sua morte e a poco più di 12 mesi dalla sua proclamazione a santo da Papa Leone XIV, in Piazza San Pietro a Roma, il giovane santo sarà “portato” sul piccolo schermo che ne racconterà il cammino umano e spirituale.
Insomma, un film da non perdere. Da annotare il 15enne Carlo Acutis è stato canonizzato da Pontifice domenica 7 settembre 2025, insieme al beato Pier Giorgio Frassati.
A Carlo è stato riconosciuto dalla Chiesa il suo secondo miracolo e la decisione della sua santità era stata presa da Papa Francesco, dopo la riunione con il Dicastero delle cause dei santi. Attualmente le sue spoglie riposano ad Assisi nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
Il miracolo esaminato che ha portato alla sua santità, si riferisce alla guarigione di una ragazza che versava in gravi condizioni, dopo un pauroso incidente stradale avvenuto a Firenze nel 2022. La ragazza del Costarica era studentessa. Cadde rovinosamente dalla bici, battendo violentemente la testa a terra. Fu portata in ospedale ed entrò in coma. La madre, devotissima del beato Acutis, si recò ad Assisi per pregare sulla tomba del giovane, chiedendone l’intercessione per la figlia.
Secondo la commissione medica, che si occupa di valutare i miracoli, la ragazza guarì spontaneamente da una grave emorragia cerebrale. La ragazza fu poi trasferita in un centro per la riabilitazione. Dunque, tale episodio è stato considerato dal Vaticano molto importante e ha portato così alla decisione di proclamarne la santità.
Carlo, morto nel 2006 per una leucemia fulminante, è il primo santo millennial, che si rivolge proprio ai giovani e la sua tomba è già da tempo meta di migliaia di pellegrini. Da annotare che il giovanissimo Carlo divenne beato dopo che la Congregazione delle cause dei Santi aveva esaminato un suo primo miracolo, avvenuto nell’ottobre 2010, nella chiesa di San Sebastiano a Campo Grande, in Brasile. Un bambino che soffriva di una grave anomalia al pancreas risultò completamente guarito, dopo avere toccato una reliquia di Acutis.
La sua memoria liturgica viene celebrata ogni anno il 12 ottobre, giorno della sua morte. Acutis è anche il primo beato ad aver avuto in vita sua un profilo social su facebook, attraverso il quale ha dato testimonianza della sua profonda fede. E proprio sui social che raccontava di sentire la presenza di Gesù, definendolo “come un amico” e “una persona viva”. La madre di Carlo ha raccontato che nel tempo libero il figlio adolescente andava a prestare conforto ai senzatetto di Milano.



