Con il governo Draghi, novità sul reddito di cittadinanza

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1997

Novità per il reddito di cittadinanza, con il governo Draghi. Ci sarà infatti la possibilità di poter accettare un’occupazione a tempo determinato, senza che scatti la perdita o la riduzione del bonus, ma solo una sospensione dei pagamenti.

Ovvero: il reddito di cittadinanza sarà sospeso durante il periodo di lavoro, e nel momento in cui l’attività lavorativa termina, ci sarà di nuovo l’accredito.

Vediamo, invece, quali sono le condizioni che fanno perdere il reddito di cittadinanza:

Se uno dei componenti della famiglia:

  • non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  • sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l’inclusione sociale;
  • non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;
  • non aderisce ai progetti utili alla collettività, nel caso in cui il comune di residenza li abbia istituiti;
  • non accetta almeno una di tre offerte di lavoro congrue oppure, in caso di rinnovo, non accetta la prima offerta di lavoro congrua;
  • non comunica l’eventuale variazione della condizione occupazionale oppure effettua comunicazioni mendaci producendo un beneficio economico del Reddito di cittadinanza maggiore;
  • non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;
  • venga trovato intento a svolgere attività di lavoro dipendente, ovvero attività di lavoro autonomo o di impresa, senza averlo comunicato.

Tra le novità: aumentano i finanziamenti

Ci sarà un altro miliardo per finanziare il reddito di cittadinanza, in aggiunta ai 7,3 stanziati dalla legge istitutiva del Rdc per il 2021 e ai 7,2 miliardi per il 2022, nella previsione di un aumento del 20-25% dei percettori del reddito di cittadinanza (tra i 600mila e i 700mila beneficiari).

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